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Figuier - Molluschi e zoofiti

I Molluschi costituiscono una delle quattro divisioni primarie del regno animale.
I Molluschi sono animali molli senza scheletro interno e senza scheletro annulare esterno. II loro sistema nervoso, sprovvisto di asse cerebro-spinale, si compone soltanto di ganglii, che riunendosi cingono l'esofago, senza, mai formare una lunga catena mediana diritta. II loro apparato digerente e completo, cioé provvisto di due aperture. I loro organi principali sono simmetrici rispetto ad un piano, ordinariamente curvo, che biparte il loro corpo.
Questa e la formola scientifica mediante la quale si potrà distinguere la divisione dei Molluschi dalle altre divisioni zoologiche, Zoofiti, Annulosi, e Vertebrati.
Molte persoue forse saranno sorprese che abbisognino tante parole per distinguere un' Ostrica da un Gatto, una Chiocciola da un Gambero o da una Spugna. Ma in materie scientifiche é bene parlare esattamente.
Fedeli al programma che ci siamo tracciati, noi qui tralasceremo ogni considerazione generale intorno ai Molluschi, all'organizzazione di questi animali, ai loro costumi, alla loro distribuzione geograflca, agli usi economici ed industriali di questi animali che stanno per essere oggetto del nostro studio.

 


Abbiamo volutamente dato un taglio "antico" anche allo scritto, fedelmente riportato dalla prima pagina del volume. Oggi lo stile di queste parole ci sembra sorpassato e forse un po' ingenuo ma non era così nel lontano 1882 quando il libro fu pubblicato.   Proseguiamo con una carrellata di immagini di pagine tratte dal volume fra quelle che ci sono sembrate più interessanti o curiose. Per esempio il nome generico "manicaio" attribuito agi Solen.

                                                           

               

G. Coen - Saggio di una Sylloge Molluscorum adriaticorum

Svariati anni or sono un socio fortunato ebbe l'occasione di entrare in possesso di una rarissima edizione dell'intera collezione delle pubblicazioni del Regio Comitato Talassografico Italiano. All'interno molti sono i documenti relativi al mondo dei molluschi. Il più importante é però senza dubbio questo originale, di ormai difficilissima reperibilità.
In calce alla copertina é stata riportata la prefazione integrale dello stesso G. Coen presente nelle prime pagine del volume.

Fin dal 1914 pubblicavo, in queste stesse " Memorie „ (Memoria XLVI), un " Contributo allo studio della fauna malacologica Adriatica „, che, pur riunendo un certo numero di forme, elencate sistematicamente e ridotte a moderna nomenclatura, era ben lungi dall'essere un elenco completo dei nostri Molluschi. Infatti non potevo allora disporre che delle mie raccolte personali, poi notevolmente accreseiute, ne altre mi era dato studiare: ma fin d'allora era mio desiderio completare l'opera che consideravo appena iniziata, e che ebbe, ad ogni modo, favore ed accoglienza lusinghiera presso i cortesi Colleghi.
Questo mio proposito pote avverarsi quando, per sovrana munificenza di S. M. il Re, il Comune di Venezia divenne proprietario del Palazzo Reale; allora, per mia iniziativa, accolta con illuminato criterio dal Commissario Straordinario pel Comune, Comm. Vitelli, fu istituito nel Fondaco dei Turchi, che era sede del Civico Museo Correr, passato nella Reggia, il Museo Civico di Storia Naturale; in esso ebbi la ventura di accogliere ben quattro importanti collezioni: quella dello Spinelli, e quanto rimaneva di quella di Alessandro Pericle Ninni, appartenenti al Museo Correr; e le raccolte importantissime, affidateci dal R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, cioe quella cospicua dello Stalio e la superba collezione adriatica dell'Istituto.

Di queste quattro raccolte, e di una minore anonima del vecchio Museo, ne feci due: una adriatica, e l'altra generale. Purtroppo la seconda e rimasta in quasi completo disordine, mentre la prima, pur non potuta da me completamente ordinare, può almeno servire allo studioso di buona volonta, che non si spaventi della sinonimia, formidabile perche si tratta di collezioni relativamente vecchie. Cio avvenne perché circostanze a me non imputabili mi impedirono, con grave rammarico, di occuparmi ulteriormente delle cose del Museo: e dico questo perché, ben sapendosi che avevo iniziato l'opera, si potrebbe rivolgermi biasimo per averla abbandonata sul più bello.
In ogni modo, potevo oonsiderarmi a buon punto: e mi era dato elencare con sufficiente esattezza le specie adriatiche contenute in ogni singola collezione, in quattro colonne diverse: naturalmente riducendo a moderna nomenclatura, e liberando dalla sinonimia, il materiale a disposizione.
A queste quattro colonne iniziali ne aggiunsi una quinta, rispondente alla mia raccolta personale; ottenni poi dalla cortesia dei miei amici del Museo Civico di Storia Naturale di Milano di poter studiare la classica collezione zaratina di Danilo & Sandri, colà conservata; e ne rendo loro grazie: per gentile concessione di Monsignor Rettore del Seminario Vescovile di Chioggia, ebbi, dal Rev. Prof. Chiereghini di quell'Istituto, a disposizione la collezione del compianto Dott. Chiamenti, che fa parte del Gabinetto del Seminario: e potei esaminare le raccolte del Museo di Trieste, per favore di quei miei ottimi amici, il Direttore, Prof. Muller ed il Conservatore, Dott. Gridelli.
Purono dunque otto collezioni, da me studiate personalmente: ad esse potei aggiungere le specie contenute nel Museo di Zara, che non mi fu dato di visitare, e che, per la determinazione del compianto ed illustre Prof. Brusina, ha grande importanza: potei averne l'elenco grazie alla premurosa cortesia della chiar.o Prof. Minio di quel Liceo.
In ognuna delle nove colonne, rispondenti ad altrettante collezioni sono dunque segnate le specie esistenti in ciascuna di queste. Una decima colonna contiene le specie che, non trovate da me in alcuna delle nove raccolte, sono citate come adriatiche in opere classiche sulla malacofauna del nostro mare, o in altre con indicazione di " habitat „ adriatico, opere distinte nella colonna col numero romano che portano in apposito elenco; un'undecima colonna porta il numero d'ordine di quelle note che mi sembrarono necessarie, in fine al lavoro, per discutere alcune specie e per descrivere quelle nuove o non pubblicate da altri: infine una doppia colonna indica su quale delle due coste la specie si trovi, ed un ultimo spazio reca indicazioni di sinonimia ed altre osservazioni

Mi pare di aver raggiunto, in tal modo, una forma che dia agio al consultatore di trovar presto quanto ceroa, impiegando il minimo spazio possibile compatibilmente colla necessaria e sufficiente chiarezza.
Per la nomenclatura, almeno specifica, mi son valso moltissimo dell'opera ammirabile di Bucquoy, Dautzenberg & Dollfus, " Mollusques Marins du Roussillon „ (Parigi, Bailliere, 1882-1898); e quanto alla sistematica, ho seguito il " Manuel de Conchyliologie et de Paleontologie conchyliologique „ di P. Fischer (Parigi, Savy, 1887), il piu completo e classico finora uscito, e, per le ulteriori modificazioni, il volume " Molluscs, Brachiopods recent, Brachiopods fossil „ di Cooke, Shipley & Reed, della Cambridge Natural History (Londra, Macmillan, 1913).
Mentre la presente memoria era gia sotto stampa, uscivano la I e II parte del trattato attualmente piu recente e moderno, lo " Handbuch fur Weichtierkunde „ di J. Thiele (Jena, Fischer, 1929-31), che rimane tuttora a mezzo, cosicche la sistematica non pote esser portata all'ultima attuale espressione: spero, in ogni modo, che i colleghi lettori potranno raccapezzarsi egualmente.
Una breve " Appendice „ comprende le poche specie di Brachiopodi rinvenute in Adriatico, ed un'ultima pagina di Aggiunte raccoglie alcune specie materialmente omesse nella copiatura e qualcuna trovata dopo la stampa. Un centinaio di riproduzioni fotografiche dal vero illustra infine quei tipi che lo richiedevano.
Indubbiamente, omissioni ed errori abbonderanno in questo Saggio, al quale non mancheranno correzioni ed aggiunte quando si renderanno possibili e necessarie; ne chiedo venia al lettore, in considerazione del lungo lavoro e della passione che diedi all'opera.

Venezia, 1932-1933 - XL

G. C.

Di seguito riportiamo alcune tavole del volume tra cui una di disegni, probabilmente dello stesso Coen, che suscita emozione per la semplice ingenuità che la contraddistingue.

 

 

Conchiglie - Bruno Sabelli  Ed. Orsa Maggiore

 

Qualche anno fa, girellando per Viareggio, uno dei nostri soci capitò casualmente su di una bancarella domenicale, probabilmente una di quelle che occasionalmente battono le città rivierasche durante le domeniche assolate.
Fu un incontro felice perché questo volume, pur nella sua veste divulgativa a livello mondiale,  si veste di una simpatica caratteristica.  Infatti la parte iniziale é orientata ad una sorta di lezione generale sul mondo delle conchiglie; spiegazioni molto interessanti e di notevole semplicità, utilissime al neofita ma non prive di interesse anche per il collezionista esperto.

Le pagine interne sono ricche di una buona iconografia con immagini degne di nota (sempre parlando di livello divulgativo) e spiegazioni  delle specie interessanti e piene di notizie.

Sono rappresentate in ogni pagina, schematicamente, le aree geografiche relative al popolamento della specie in oggetto che fanno immediatamente risaltare l'areale di interesse.

Qui di seguito la rappresentazione di una pagina che illustra due bivalvi mediterranei di nostra buona conoscenza, una buona occasione per verificare la qualità del lavoro. Non sarebbe male che ogni collezionista appassionato di malacologia potesse annoverare nella propria biblioteca un testo di questo genere.

 

continua .......

 


                              

 

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Ultimo aggiornamento : 04 marzo 2006

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