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? Classifichiamo insieme
Come ben noto il cruccio fondamentale di ogni appassionato di conchiliologia é
la classificazione degli esemplari di cui viene in possesso. Il consiglio migliore che si può dare ai neofiti é comunque quello di non dare mai nulla per scontato e di non classificare di getto perché, alle volte, la memoria gioca strani scherzi. Questa pagina serve ad invitare quanti lo desiderino ad inviare immagini e richieste al fine di classificare esemplari la cui collocazione non risulta facile. E' importante fornire tutti i dati possibili: località del prelievo, data, profondità e quant'altro potrebbe ritenersi necessario ai fini classificativi. Tempo permettendo un gruppo di esperti del GML durante le settimanali riunioni del Gruppo cercherà di dare i propri pareri sperando di fornire informazioni significative. Anche noi, da parte nostra, metteremo online in questa pagina i nostri eventuali dubbi, le nostre eventuali segnalazioni e, perché no, brevi note classificative in ordine a particolari conchiglie di interesse comune. Come sempre la e-mail per questo servizio è info@gruppomalacologicolivornese.it . Naturalmente se la cosa sarà particolarmente interessante pubblicheremo le richieste sul sito e potremo così aprire un consulto online per raggiungere, attraverso il ragionamento comune, la classificazione più soddisfacente.
Il pulsante Cosa è ? nel menù in alto, qui duplicato per comodità, porta ad una pagina dove sono presenti conchiglie di cui non riusciamo a definire con certezza la specie. Vogliamo parlarne ? Attendiamo pareri, nella speranza di giungere ad una classificazione soddisfacente. |
| Un po' di chiarezza ..... Alvania weinkauffi jacobusi e Alvania weinkauffi weinkauffi
Alvania weinkauffi jacobusi a sinistra e A. weinkauffi weinkauffi
a destra. La
struttura più delicata e la maggiore vicinanza delle coste assiali fanno
si che A. w. jacobusi possa essere definita attraverso la
lettura frontale di una maggior numero di "finestrelle" presenti sul
giro evidenziato in fotografia: mediamente più di dieci e di forma
decisamente rettangolare. Qualche
perplessità si può sollevare in ordine alle forme intermedie,
specialmente se viste a sé stanti e non in confronto. Allora il numero
delle finestrelle, il loro andamento geometrico e la conformazione
generica della teleoconca possono non essere più caratteristiche
chiaramente definibili e può sorgere qualche ragionevole dubbio
...... Inoltre, le immagini presenti sull'Atlante delle conchiglie
mediterranee, purtroppo, non chiariscono del tutto le legittime
incertezze. Infatti in quella sede, la differenza pare essere evidente
anche per una supposta compressione maggiore della teleoconca di A. w.
jacobusi per cui la spalla fra il secondo ed il terzo giro pare essere
molto più rastremata.... il che, come si evidenzia dalla fotografia
soprastante non é o, almeno, non sempre. |
Alvania halgassi e Alvania dianiensis
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Queste sono altre due conchiglie su cui é opportuno riflettere. Le differenze a livello di teleoconca sono abbastanza risibili se non si vuole prendere in considerazione una struttura genericamente più robusta e meno delicata in A. dianiensis. In effetti nell'economia generale della conchiglia, un primo colpo d'occhio, specie sotto la scansione al microscopio a basso ingrandimento, individua le caratteristiche linee più fini e la struttura generalmente più delicata di alvania halgassi. Ferme restano però le perplessità negli esemplari mediamente simili ovvero quegli esemplari che, estremi in entrambi i casi, risultano avere conchiglie assai simili e difficilmente distinguibili specie in mancanza di confronto diretto. Qui ci viene in aiuto l'osservazione delle protoconche che, già a quaranta ingrandimenti, con una buona definizione di strumento, si rivelano decisamente diverse fra loro. |
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Risulterà
così assai chiaramente la differenza. La protoconca di A. halgassi (a
sinistra) é percorsa da sei cordoncini rilevati ed equidistanti ben
distinguibili su fondo liscio e lucido. Si ringrazia per le valide immagini in microfotografia digitale il socio Stefano Bartolini
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La teleoconca di Cerithiopsis atalaya Una nota
interessante per evidenziare una caratteristica che forse non tutti
hanno notato. Naturalmente é necessario che la conchiglia sia completamente pulita. Abbiamo notato che osservando una conchiglia appena prelevata dal detrito, senza un'azione meccanica di pulizia approfondita, questa caratteristica tenda a risultare quasi irrilevante se non a scomparire del tutto. Si ringrazia per le valide immagini in microfotografia digitale il socio Stefano Bartolini |
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Cancellaria cancellata e Cancellaria similis
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In questo caso parliamo di conchiglie non proprio "micro". Usciamo quindi dal nostro abituale seminato e concediamoci una divagazione, come si vedrà, non del tutto inutile. Le
Cancellarie, piuttosto frequenti nel Mediterraneo occidentale e, per
nostra diretta esperienza, abbondanti in Andalusia, presentano
conformazione tipica facilmente riconoscibile. Pertanto la loro
identificazione non comporta difficoltà. Nella nostra immagine le differenze sono lampanti e non inducono ad indecisioni. In effetti, anche prese singolarmente, le due specie sono classificabili senza dubbi. Vi sono però, al solito, casi in cui non é così immediata la differenza. E' necessario ricordare allora che se le aree rettangolari principali, formate dall'incrocio delle coste assiali con i cordoni spirali sono a loro volta percorse da numerose e fini ulteriori coste assiali, siamo in presenza di Cancellaria similis, nel caso di interno delle aree rettangolari liscio o quasi liscio, e comunque brillante, siamo in presenza di Cancellaria cancellata. La forma più affusolata della Cancellaria similis a sinistra nell'immagine non tragga in inganno. Siamo in possesso anche di individui di entrambe le specie assai simili per dimensioni e struttura in cui i suggerimenti sopra indicati sono essenziali per la determinazione certa. In basso immagini delle due strutture della teleoconca. |
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